Innsbruck: consigli per un viaggio da LargoBaleno

Innsbruck. Ovvero il ponte sul fiume Inn.

Innsbruck di prima mattina con vista sull'arco
Una città austriaca straordinaria dal punto di vista culturale ed architettonico. E si, anche e soprattutto dal punto di vista alimentare. Non voglio spoilerarvi troppo la cittadina che dovete assolutamente visitare, ma voglio darvi alcuni consigli per rendere il vostro viaggio stupendo (almeno dal punto di vista di un LargoBaleno).

1. Siate pigri e lenti

Girella al Der Backer Ruetz di Innsbruck per una colazione buonissimaNon arrivate di prima mattina. E non fatelo nei giorni della Pentecoste. Perché per quanto la città deserta e priva di turisti sia apprezzabile, non troverete un bar aperto nel giro di non so quanti chilometri!
Siamo arrivati ad Innsbruck domenica mattina, e dopo tanto girovagare abbiamo trovato un angolo di paradiso FOOD. Si chiama Der Backer Ruetz (Herzog Friedrichstraße 36), è una bakery e sforna prodotti da panificio dolci e salati veramente stupendi.
La cosa bella è che per arrivarci potete osservare l’Arco di Trionfo di Innsbruck, percorrere la Maria-Theresien Straße (il corso principale, ricco di negozi e decisamente instagrammabile). Poi potete fermarvi a fare colazione o merenda con i prodotti della bakery in loco (ci sono pochi posti a sedere). O mangiare una girella alla cannella (consigliatissima) davanti al celebre Tettuccio D’oro, che si trova a pochi passi di distanza (e di cui potete visitare l’interno in cui vi si racconta la storia). Tettuccio d'oro di Innsbruck

 

2. Fate la Innsbruck Card

E’ una tessera che si paga in un’unica soluzione e che comprende l’ingresso a tutti i musei, il trasporto nel bus compreso di audioguida che racconta tutta la città (fermandosi in tutti i punti di interesse), l’autobus ed il biglietto di ingresso per i “Mondi di Cristallo Swarovski di Wattens” e tante altre cose che potete trovare sul sito ufficiale. Ci sono varie soluzioni in base alla durata del vostro soggiorno: noi abbiamo acquistato la soluzione 48 ore.

 

3. Alternate musei e cibo

Strudel al cioccolato di Innsbruck con vista sulle montagneCi sono tantissimi musei da visitare e sono tutti in punti food-strategici. Quelli che ho preferito in assoluto sono il Ferdinandeum (Museumstrasse 15) con una collezione archeologica, una musicale, una artistica. Il tutto con audioguida gratuita che vi accompagnerà in un viaggio non solo da ammirare, ma concettuale. In particolare attraverso il concetto di stereotipo nell’arte, che ho trovato molto interessante. Davanti al Ferdinandeum trovate dei minimarket tipici molto carini, e nelle vicinanze lo skate park ideale per una pausa merenda, e per riflettere sull’importanza dello sport e dell’attività fisica nella società.

 

Altro bellissimo museo è il Museo dell’arte popolare tirolese (UNIVERSITÄTSSTRASSE 12) con una interessante mostra espositiva a tema “stube tirolesi”, ovvero i tipici soggiorni tirolesi contenenti oggetti di culto e la stufa con il reparto “cucina”. E’ inoltre possibile ascoltare la storia di Massimiliano I nel reparto multimediale (realizzato benissimo), e visitare la chiesa di Corte, tomba dell’Imperatore. Vicino al museo una pasticceria che fa strudel di tutti i tipi, dolci e salati. Si Chiama Strudel Cafe Kroll e si trova in Hofgasse 6. Molto buono lo strudel lamponi e cioccolato (il prezzo è di circa 3 euro e 50 a fetta).

Infine l’Hofburg, il Palazzo Imperiale. Un museo che testimonia il lusso della vita di un Imperatore, di cui non abbiamo fotografie perché non è possibile farne. All’interno del Palazzo, che vi farà rimanere a bocca aperta, merita una visita anche il Sotterraneo gotico, in parte dedicato ad eventi (e quindi chiuso), in parte allestito a mostra, e quindi accessibile. Praticamente comunicante con il museo, il Cafè Sacher. Ci abbiamo pranzato ed abbiamo speso 18 euro per una fetta di Sacher, uno Strudel classico con salsa alla vaniglia, una bottiglia della tipica acqua aromatizzata al limone, serviti al tavolo in uno dei caffè simbolo dell’Austria (per una colazione sarebbe stato forse tutto troppo abbondante).torta sacher al cafè sacher di innsbruck

4. Acqua e caffè

Non lasciatevi fregare, Innsbruck ha l’acqua potabile migliore del mondo: bevetela e siate ecologici utilizzando una borraccia che potrete riempire alle fontanelle che trovate in giro. Evitate di spendere 3 euro al bar per una bottiglietta di acqua naturale (errore che noi abbiamo fatto prima di sapere delle fontanelle). Altro avvertimento sul caffè: in Austria è particolarmente caro e non è il nostro espresso. Bevetelo, ma con la consapevolezza che non avrete la classica tazzina di caffè italiano (a me personalmente non è dispiaciuto il caffè di Innsbruck, comunque).

5. Scarpe comode

E’ proprio il caso di dirlo, nonostante il bus per gli spostamenti da una tappa all’altra, ad Innsbruck camminerete un sacco. Per passeggiare sulle sponde del fiume Inn, per salire gli 848732749723 (numero percepito non reale) scalini per arrivare in cima alla Torre Civica ed ammirare il panorama, per passare il tempo nei negozi di Souvenirs (vi consiglio le palle di Mozart, anche in versione “liquore monodose”, lo speck che è un regalo apprezzatissimo, i Bretzel). E se trovate uno street food festival, camminate mangiando (anche se potrebbero guardarvi storto se vi vedono attraversare la strada con uno spiedino di patate in pastella fritte…e proprio non ne capisco il motivo!).

6. Sentitevi re e regine, almeno per un paio d’ore

cena con salsiccia al Theresienbrau di InnsbruckChe sia al Castello di Ambras, nelle splendide sale dove hanno ballato i reali di un tempo (piccola curiosità: pare che i principi e le principesse della casata reale soffrissero di ipertricosi, ovvero della sindrome del lupo mannaro, e questo fattore mi ha fatto amare la versione reale e popolare che contrasta lo stereotipo dei principi perfetti in stile “E lasciate che io sia Sissi”), nei giardini curati nel minimo dettaglio in un’atmosfera perfetta, oppure ai Mondi di Cristallo Swarovski, che non è una vetrina per i diamanti, ma un vero e proprio museo che lancia messaggi universalmente apprezzati, contro la guerra, contro la frenesia della vita, contro le discriminazioni, che vi arricchirà dentro anche senza comprare niente dallo store. Tornerete pop per cena, quando andrete a mangiare salsiccia e composta ai mirtilli accompagnati da una birra (vi consiglio il Theresienbrau in Maria-Theresien-Straße 51).

 

 

Insomma: mangiate, camminate, fotografate ed aprite la mente ad Innsbruck. Merita senza dubbio il vostro tempo!